La metrica della macchina e la forza dell’arte / Giuseppe Ungaretti

Il progresso irrefrenabile della scienza e, in particolare, di uno dei suoi mezzi maggiori: la macchina – tocca esso l’arte del poeta? Chiamo poeta qualsiasi artista – scriva versi o prosa, costruisca palazzi, scolpisca, dipinga o componga musica – che raggiunga l’altezza di forma capace nei suoi effetti a muovere negli animi poesia. È implicita nel progresso della scienza, un’ispirazione poetica? Ho detto una volta, e già sono passati molti anni, che ritenevo la civiltà meccanica come la maggior impresa della memoria, e come essa fosse insieme impresa in antinomia con la memoria.  Continue reading