VERSO UNA NUOVA COMMISTIONE TRA DISCIPLINE SCIENTIFICHE E UMANISTICHE / Giulia Torromino

Se da un lato è vero che di fronte a una tela di Lucio Fontana vengono attivate le stesse regioni cerebrali che si attiverebbero nel movimento del taglio (Umiltà et al., 2012), attraverso un meccanismo che Vittorio Gallese identifica col nome di “simulazione incarnata” (Gallese 2005; Freedberg e Gallese, 2007), d’altra parte non possiamo escludere che la conoscenza storica di opere d’arte non più contemporanee, e note, non influenzi la reazione all’opera dell’individuo e del suo cervello, creando una sorta di appiattimento di risposta. Continue reading

L’opera d’arte come stimolo ambiguo / Dionigi Mattia Gagliardi

Lo stimolo ambiguo porta in sé un linguaggio che può raddoppiare, triplicare di senso, in base alle sue caratteristiche proiettive. Si tratta di un linguaggio instabile, che può trasformarsi e vedersi attribuiti significati molto diversi. Un buono stimolo ambiguo si presenta al soggetto con caratteristiche relativamente indeterminate e che suggeriscono un ampio raggio di interpretazioni, cosicché ogni singolo individuo possa proiettare la propria visione del mondo, i propri valori, i propri significati, i propri sentimenti.

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