SUL MATERNO, TRE “MODI” DI CREATIVITÀ FEMMINILE Virginia Woolf, Simone De Beauvoir, Julia Kristeva / Luna Sarti

La Woolf non si preoccupa in questa sede di definire cosa sia l’arte e perché un’opera sia da considerarsi tale ed un’altra no. Ella assume l’idea che la vera arte sia quella dotata di vita perpetua, ovvero in grado di esplodere e originare ogni sorta di altre idee 3.
Quello che la preoccupa non è quindi definire l’arte, quanto piuttosto identificare le cause che sottostanno alla esigua testimonianza di creatività femminile nel canone della letteratura inglese.
Nel suo saggio-racconto Virginia Woolf conclude che alla donna della storia occidentale fino al XIX secolo, la creatività sia stata largamente interdetta non per via di una sua incapacità essenziale, ma a causa del ruolo sociale che la cultura patriarcale le ha imposto come madre e moglie: apprendimento sin dall’infanzia dei segreti dell’economia domestica a discapito di un’educazione letterario-filosofica,  impossibilità di accedere alle università frequentate dai rampolli della classe dirigente, mancanza di tempo da dedicare all’attività intellettuale e soprattutto assenza di un proprio reddito. Nel quadro che ella traccia trovano spiegazione anche i casi di quelle donne che avevano eccezionalmente trovato un loro spazio come letterate o artiste, in quanto queste condizioni, per fortuite casualità, erano venute meno (per esempio Anne Finch, contessa di Winchilsea, e Margaret Cavendish, duchessa di Newcastle 4). Continue reading

MAURIZIO MOCHETTI. TRA RECORD, SPAZIO E RELAZIONE / Intervista di Dionigi Mattia Gagliardi

Ho incontrato alcune volte Maurizio Mochetti, in vari contesti. Questa volta nella sua nuova casa studio. Uno spazio laboratorio “invaso” da opere storiche e da quelle in progress. Mi ha accolto con grande gentilezza e disponibilità. Concordare l’intervista è stato un attimo. Telepaticamente aveva intuito quali erano le mie intenzioni.

Ho individuato vari concetti chiave della sua ricerca. Lui ne ha scelti alcuni.

Questo il metodo: Intervistatore (Dionigi) → domanda/concetto chiave; intervistato (Maurizio) → risposta/testo-immagine.

Ed ecco, qui di seguito,  cos’è accaduto.

Forma
Il cambiamento è dato da un’alterazione dell’ambiente vivibile. L’arte è inevitabilmente il nuovo rispetto alla storia. L’uomo cambia sempre e comunque forma, e quindi alimentazione, modo di respirare, ecc.. ed è per questo che è sempre teso verso il nuovo. Se la società codifica, l’arte decodifica. Lo strumento per realizzarla è il tutto che circonda l’uomo artista.

Maurizio Mochetti, 1987, Forme Piene Laser.

Maurizio Mochetti, 1987, Forme Piene Laser.

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