SERGIO LOMBARDO. ARTE E CRISI TRA TRADIZIONE STORICA E PROBLEMATICHE DELL’ATTUALITÀ / Dionigi Mattia Gagliardi (intervista di)

Dionigi Mattia Gagliardi: Stiamo vivendo un periodo di profonda crisi, economica e sopratutto culturale. Questo forse è il sintomo che qualcosa nelle scelte della politica e della cultura occidentale degli ultimi anni non ha funzionato. Quali prospettive vedi per l’arte in Italia e nel Mondo?

Sergio Lombardo: La cultura occidentale non può essere sostituita da nessun’altra perché è l’unica che ha pensato la globalizzazione e sta immaginando di colonizzare il Cosmo. Continue reading

MICHELANGELO PISTOLETTO COME ATTIVARE UN’INTERAZIONE ARTISTICA CON IL MONDO SOCIALE / Dionigi Mattia Gagliardi (intervista di)

DMG: Qual è il tuo punto di vista rispetto alla possibilità di dialogo tra discipline diverse? Credi che le neuroscienze, e nello specifico la neuroestetica, possa contribuire ad un approccio integrato alle arti visive?

MP: Penso che sia molto importante parlare insieme, scambiare informazioni tra artisti e scienziati, perché gli scienziati si dedicano in maniera pratica ad una ricerca che gli artisti affrontano più percettivamente. Continue reading

SUL CONCETTO DI CREATIVITÀ: CREATIVITÀ GENERALE E CREATIVITÀ MULTIPLE / Dionigi Mattia Gagliardi – Giulia Torromino

Gardner ha applicato la teoria dell’intelligenza multipla alla comprensione della creatività, suggerendo che le più grandi menti creative spesso hanno attinto a intelligenze differenti per manifestare la loro creatività; ad esempio Thomas Stearns Eliot attraverso l’intelligenza linguistico-verbale, Albert Einstein attraverso quella logico-matematica, Martha Graham attraverso quella corporeo-cinestetica (Sternberg, 2005). In questa prospettiva la creatività può essere valutata come un prodotto dell’intelligenza e, ammettendo che esistano più tipi di intelligenze, si può dedurre che esistono anche più tipi di creatività, che sono quindi dominio-specifiche.
È bene ricordare sin da questo momento che diversi tipi di intelligenza e quindi di creatività non sono mutuamente esclusivi, ma possono correlare tra loro o presentarsi contemporaneamente nello stesso individuo. Anche sulla creatività, come per l’intelligenza, non esiste un’unica linea di pensiero, per cui ci sono autori che sostengono l’ipotesi che la creatività sia un’abilità dominio-generale ed altri che sia dominio-specifica.
La creatività, come sopra accennato, è definibile come la capacità di produrre idee o prodotti o processi nuovi e di valore (Gagliardi, Torromino, 2012) Continue reading

Ringraziamenti

Ringraziamo il Caseificio Cimino (KR) e l’azienda vinicola Antiche Vigne (CS) per aver sponsorizzato, con i loro prodotti tipici,  l’evento di presentazione del libro Fabio Mauri. Archivio di memoria (Roma 1 aprile 2015). Continue reading

UN’INTRODUZIONE GENEALOGICA ALL’IMMAGINE-EVENTO / Jacopo Natoli

 Me: Che tipo di immagini avremmo avuto se l’11 settembre fosse accaduto nel 2011? Di sicuro, un aumento esponenziale dei punti di vista sull’evento. Avremmo visto immagini dall’interno delle torri…    Viste persone scendere le scale in fuga… avremmo avuto una dilatazione temporale dell’evento assoluta e non lineare… Fuori dall’organizzazione organica della televisione… Un flusso di immagini nella rete… L’attimo in cui il secondo aereo tocca la torre, sarebbe schizzato senza direzione… avrebbe attraversato la rete, anche la stessa immagine moltiplicata, ri-postata all’infinito, infiniti punti di vista, infiniti, contesti, infiniti contorni… un secondo trasformato in eternità, senza commentatori né giornalisti…

L’immagine-evento della rivoluzione Siriana è, in effetti, tutto questo. L’immagine è evento in quanto prodotta e distribuita da persone direttamente coinvolte nell’evento. In più è dilatata a tal punto da non poterla ridurre ad un termine identico “reale”, infinita com’è infinita la divisione istantanea fuori dalla percezione individuale. Il tempo dell’immagine evento è un tempo-assoluto.

Il cinema è tempo-rappresentato, cioè una “copia di luce” del “reale”. «Ci dava una “seconda natura” fatti di immagini (…). Il cinema ci fa vedere il movimento e il tempo. E può farcelo vedere secondo tutte le sue sintesi  perché lavora immagini-durata. Ma questa visione-rappresentazione avviene sempre in un tempo differito» (ivi, p. 202).

La televisione è tempo-reale, «doppia il mondo   con le sue immagini, le ricopre di uno strato di immagini-ricordo, nel momento stesso in cui qualcosa si riproduce» (ivi, p.202).

Con Internet siamo entrati in un altro tempo, il tempo-assoluto, dove il mondo non è ne rappresentato specularmente nel ri-prodotto sincronamente, bensì, potenziato all’infinito.

L’immagine-evento è libera, non si ri-conosce ne si specchia nel mondo, non è una coscienza ma neppure nessuna, ancora svincolata dal potere, ci pone davanti al mondo assumendone le dimesioni ontologiche, dilatazione infinita e senza spazio dell’attimo.

(estratto da Natoli J., Un’introduzione geneaologica all’immagine-evento, in nodes, anno I, n. 0, Numero Cromatico Editore, Roma, 2012).

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