Il modo in cui il mondo è / Nelson Goodman

Se mi chiedessero quale sia il cibo per l’uomo, dovrei rispondere “nessuno”. Poiché ci sono molti cibi. E se mi chiedessero qual è il modo di essere del mondo, dovrei rispondere allo stesso modo, “nessuno”.

Dal momento che ci sono molti modi in cui il mondo è. Il mistico sostieneche esistano alcuni modi di essere del mondo e che questi non siano catturati da nessuna descrizione. Io penso, che non ci sia nessun modo in cui il mondo è; e quindi, ovviamente, nessuna descrizione può coglierlo. Ma ci sono molti modi di essere del mondo, ed ogni vera descrizione ne coglie uno. La differenza tra il mio interlocutore e me, in sostanza, è l’enorme differenza tra l’assolutismo ed il relativismo. Dal momento che il mistico si occupa del modo in cui il mondo è e trova che tale modo non possa essere descritto, la sua risposta definitiva al problema di come il mondo è, deve essere, come egli stesso riconosce, il silenzio. Considerato che io mi occupo invece dei modi in cui il mondo è, la mia risposta deve essere costruire una o molte descrizioni. La risposta alla domanda “qual è il modo in cui il mondo è? Quali sono i modi in cui è il mondo?” non è silenzio, ma cinguettio.

 

(traduzione dall’inglese di Luna Sarti)

 

[articolo originale estratto da The Review of Metaphysics, Vol. 14, No. 1 (Sep., 1960), pp. 48-56.]

 

Disegno di Danilo Innocenti

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