DEPRIVASIONE VISIVA: FINALITÀ DIDATTICHE ED EDUCATIVE / Marco Marini

Cosa può essere offerto al pubblico per uscire dalla passività intellettuale?

Le attività didattiche delle maggiori istituzioni museali italiane si dimostrano, nella maggior parte dei casi, vuote somministrazioni di contenuti che non hanno altro scopo se non quello di “infondere” una sorta di laconica litania, avvalorando il punto di vista futurista del torpore mentale e dell’abbrutimento intellettuale. Partendo dalle riflessioni critiche del Futurismo e applicando all’ambito museale i concetti chiave di una teoria estetica e scientifica quale l’Eventualismo, l’istituzione in cui operare la sperimentazione è stata individuata nel museo pubblico più antico del mondo: i Musei Capitolini di Roma. Sono state scelte 4 sculture appartenenti alla collezione permanente dei Musei Capitolini ed esposte durante la mostra «RITRATTI. Le tante facce DEL POTERE», svoltasi nel 2011. Dall’unione del corso di «Psicologia dell’Arte» dell’Accademia di Belle Arti di Roma e i Musei Capitolini è nata una nuova modalità di attività didattica incentrata su un approccio scientifico e sperimentale di matrice Eventualista. Si è deciso di impostare un esperimento di disegno in deprivazione visiva già consolidato da una lunga tradizione sperimentale che dal Dadaismo giunge all’Eventualismo fino ad arrivare ai giorni nostri.[1] In questo caso, il museo e la scultura d’arte antica (oggetti estetici e intellettuali ormai saturi), sono stati trasformati in veri e propri stimoli estetici eventualisti, garantendo una risposta da parte del visitatore fatta di complessi intrecci di relazioni ed interpretazioni.

 

NOTE


[1]
 Per una trattazione più dettagliata si veda: Marini M., La deprivazione visiva come pratica sperimentale, tesi di laurea triennale, Accademia di Belle Arti di Roma, 2009; Marini M., Quattro esperimenti di deprivazione visiva, tesi di laurea specialistica, Accademia di Belle Arti di Roma, 2012; Marini M., “La deprivazione visiva come pratica sperimentale”, in Nodes, 1, Roma, Numero Cromatico Edizioni, 2013; sito web Musei Capitolini di Roma: www.museicapitolini.org/mostre_ed_eventi/eventi/il_ritratto_antico_esperimenti_di_deprivazione_visiva. Per avere maggiori chiarimenti sulla teoria Eventualista e su cosa si intende con “stimolo eventualista” si veda: Lombardo S., “La teoria eventualista” in Rivista di Psicologia dell’Arte, VIII, 14/15, Roma, Jartrakor, 1987; Mirolla M., “Guardare attivamente. Contributi eventualisti alla didattica museale”, in Rivista di Psicologia dell’Arte, N. S., XXXI, 23, Roma, Jartrakor, 2012.

(estratto da Marini M., Deprivazione visiva: finalità didattiche ed educative, in nodes. anno II, n.2, 2013, Numero Cromatico, Roma, 2013).

 

Probo, Vincenzo Z., 23 anni, 1'56''

Probo, Vincenzo Z., 23 anni, 1’56”

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